Masterchef, speaker and three giudici: “I secreti del nostro successo”

The “cooking show” becomes famous. A la ricerca degli ingredients della sua longevità (12 stagioni): «Ha saputo riflettere l’umore del Paese anche in cucina». E poi ci sono quei tre giudici amici per la pelle…

Pochi giorni fa, riuniti a Milano per girare uno spot natalizio, i tre giudici di Masterchef hanno finito per passare il tempo a ridere, menarsi (per gioco, s’intende), ignited in giro. Eat ragazzini. Poi si sono detti: “we can’t continue with it, the puntata è tutta da fare”. “Non ci vedevamo da quattro mesi e avevamo bisogno di stare insieme” says Bruno Barbieri, in the program of the first edition. Il “our ottuagenario” punzecchia subito Giorgio Locatelli, l’expatriate che nella sua Locanda delizia Londra da vent’anni. E giù un’altra risata. Ci fose a volta che i protagonisti di un programma, di un film, di uno spettacolo, decissero che non si supportano, ma tra i secreti del cooking show più famouso d’Italia al via il 15 december su Sky con la sua dodicesima stagione, c’è dubbio la reale e genuina reciprocal esteem of the three chef ormai entrati nel pantheon dei volti tv – Photo | video

Giorgio Locatelli controlled Federico to MasterChef: “Sembra mangiare dei cani!” – video

“NON RECITIAMO MAI” – «We do not recite mai. Ci divertiamo davvero a stare con i cocurrenti», confirms Antonino Cannavacciuolo. «Gli autori lo hanno capito e ci lasciano fare». Certainly, this is not enough to spiegare the perché a tenth anniversary of the Italians, abbiano cominciato a disquisire di impiattamenti, ad affollare corsi di cucina, a collezionare selfie with schiere di cuochi, ma tribute to the Sky gli onori maggiori e l’attenzione program Più longeva, a colpi di live cooking, mistery box o pressure test, termini entrati nel lessico condiviso. Beninteso, Masterchef is the “culinary format with the greatest success in the world”, with 64 local versions and about 10 thousand episodes from behind the scenes, the remainder of which is the Italian version is a pure fabbrica dei sogni, which is similar to an osservatorio dal quale probe i cambiamenti sociali.

Antonino Cannavacciuolo imitates Iginio Massari: the video is uno spasso! – guard

THE CHANGE – Tra le più abuse delle frasi celebri, d’altronde, non c’è quel “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”? «La cucina riflette l’umore di una nazione», Azzarda Locatelli. «E Masterchef has known how to renew itself in time, providing protagonists who riflettessero lo estato d’animo. Più recently he has been a prisoner of the great movement of ibridizzazione of our mangiare: vediamo molta fusion, ingredients prima sconosciuti ». A programma-thermometer, quindi. Il cibo come riflesso del mix di culture in atto. «Ancora dieci fa anni fa – says Barbieri – people would go to the restaurant to start again, without imagining that the right ingredient is the story of a producer, di chi lo cucina, ma anche di chi lo viene a mangiare. Oggi vuole sapere tutto e anche cuando fa la spesa è più attentive. My pleasure to think about it: yes, Masterchef has contributed to a change ».

SPECCHIO DEI TEMPI E DEL PAESE – Can davvero assume a television program to a similar cathartic roll? Oppure è la mano sapiente di registi e montatori (lo show da semper viene girato mesi prima) a farne la fortuna? I read to disagree. «Qui – Cannavacciuolo insists several times – if I speak of anni di lotta allo spreco, di plastic free, di abbattere barriere, di divisione. An important message, soprattutto in this period». It is because of the program that it received a certification for the “correct management of food shortages”. Oppure, che a vincere l’anno scorso è stata Tracy Ebolgbodin, chambermaid born in Nigeria and grew up in Verona or anchor that to contend for the podium is Christian Passeri, affected by Asperger syndrome. «Tutti pensavano che uscisse al primo colpo», ricorda Cannavacciuolo. «Pian piano l’ho portato alla finale. He was a fidato di me, autism was not a handicap, and when this rapporto i giovani danno il meglio. Succede anche con i ventenni della mia brigata: mi piace cuando experimento un piatto, con loro intorno a fare capannello. Provano raffle it, to turn meglio e lo vivo come un successo». Giudici ma anche maestri. Si torna ai tre cavalieri della tavola imbandita. Sulle giacche da cuoco lineano stelle Michelin eats medals, ma tra gli ingredientsi della loro fortuna c’è l’essere rimasti, in fondo, gli stessi ragazzi di provincia. Magari cresciuti nel ristorante di famiglia, magari con padri che per loro sognavano altro. Il ragazzo del Sud arrived on Lago d’Orta to provide tons and burrate, that Bolognese ship that shipped 17 years from the cruise ship or the varesotto sbarcato Londra dritto filato of a fraction of 1300 abitanti. «Tutti e tre – ammette Locatelli – passati atraverso periodi abbastanza brutti. I paid 90 sterline a week ago, when I spent 75 per l’affitto».

RITORNO ALLE ORIGINI – Metti, per esampio, Antonino Cannavacciuolo fresh from the three Michelin stars, most renowned of the culinary universe: «When my fidanzai with Cinzia, my moglie, her famiglia aveva già due alberghi. Avrei potuto fermarmi lì, rimanere a Napoli, i miei stavano bene. Ma volevo di più e anche adesso, raggiunti tutti i traguardi, be mi chiedi del futuro ti rispondo: debbo ancora scriverlo». Percorsi non semper in discesa, magari sottoposti alle vessazioni che un tempo erano più communi in cucina. Accenni, così, alla contestata phrase of the minister Valditara sull’“umiliazione come instrumento educativo”, ecco che si levano gli scudi. “We came to Calci, it was normality,” says Locatelli. «Ma l’ho semper trovato contraproducente: ciò che conta in cucina è la forza della squadra e oggi i giovani arrivano preparati, l’ambiente è professionale, non ci stanno più a farsi trattare da servi». La squadra – iI team – parola d’ordine also per il master chef in arrival: «Èstata una stagione all’insegna dell’identità di gruppo. Tanti giovani e, attenzione, alcune ragazze eccezionali». «My description does not come il cattivo – says Barbieri – ma non mi civedo. I fence the talent, say dare and consigli che avrei voluto per me. Many of the concurrents of the past oggi lavorano in turn around the world: c’è anche un po’ di noi in quei ragazzi ». A master chef eat nelle cucine, always less piatti lanciati per aria and always più empowerment.
Così, ecco di nuovo Cannavacciuolo – quattro locali stellati, undici attività, 287 dependenti – un’azienda più che uno chef, determinato a “non stressare” la brigata del suo Villa Crespi: «Chiudiamo due volte alla settimana. Ci perdo ovvio, ma il benessere di chi lavora con me è importante. E poi, la stella a cui tengo di più l’avevo già presa. A year ago, when I opened Ticciano, 600 inhabitants: my paese sul Monte Faito. La casa di cui mio nonno era il custode». Dove si ordina il menù “Ritorno alle origini”.
cooking show-famiglia, ristoranti-famiglia. Family and enough. «Mia figlia Margherita è a Roma, sei mesi al World food program dell’Onu», riflette ancora Locatelli. «Sognavo only di far mangiare bene las gente che avevo intorno, lei vuol dare da mangiare al mundo. Abbiamo fatto un bel paso avanti». Eccolo l’ultimo ingrediente dei cavalieri della tavola gioconda.

Massimo Arcidiacono

Oggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

We want to thank the author of this article for this incredible web content

Masterchef, speaker and three giudici: “I secreti del nostro successo”


Explore our social media profiles and also other pages related to themhttps://star1015fm.com/related-pages/