Rock Down, another cent of the questi giorni

Rock Down, Altri cento di questi giorni It is a book-diary, 5500 pages, nove milioni di battute, its paura, its spaesamento, its fasi of the Italian pioneerism of the pandemic: l’assalto ai supermarket, le zone rosse, l’Amuchina, i guanti, le mascherine, i giorni , le settimane, i mesi. The res, il choraggio.

Il Diario di una quotidianità ridefinita e ridisegnata por la sopravvivenza.

The lockdown, apnea in an asphytic surrealism, gives a side to the face that I will feel in communion with the disgrace, the other face will feel indifference due to the shared disgrace. A situation fuori dall’ordinario alla quale nessuno poteva sfuggire. Tra smart working, “obbligo di delay”, scuole chiuse, didactica a distance, lui, Michele Monina, giornalista, musical critic, author, has become an intuition. E quando if it says that the scripture has un’azione saves ecco thing if it intends. Scrivere per buttare fuori, per allontanare qualcosa di traumatico: scrivere per analizzare, per sobrere, per “fermare” quello che stava succedendo, senza distinzione a tutti: dai cambiamenti logistici, più o meno problematici, ai lutti, alla sciagura collettiva. E talvolta, passata la buriana, quello che si è scritto risuona persino a little strange to our stesso will feel. Ma the scrittura, if you know, has facoltà di mettere a knot also chi ne fa buon uso per professione. It is a desperate attempt to preserve the memory that consents to not lose fish along the way, citing Isabel Allende.

Nei due anni di pandemic – from February 24, 2020 to February 24, 2022 – Michele Monina has narrated, all the days, all of the events, all of the colpiva, in pain, in the usual, nei momenti delicati e crudi ai confini dell’ anima, in balia dello sconforto. Giorni toccanti, for the delicacy of a simple gesture that he knew he would surprise. Giorni snervanti che si avvitavano sull’impossibilità di una spiegazione. Giorni di hope, di courage, di pensieri costruttivi, di explosion di creatività. Il racconto centrale è quello personale, fagocitato gives a reply più amplio e no less distant, from the death of Raffaella Carrà, from Franco Battiato, from Diego Armando Maradona and from Pablito Rossi, alla vittoria dell’Italia agli Europei, dall’avanzare from her cancel cultureall’importazione della schwa dalla phonetica alla scrittura. Ricordi intimi, personali, ma also ricordi italiani, dell’essere italiani, of the feelingsi italiani in a mix of sentiment and irony. The original idea was to write ten novels that would share their organized community of love made up of seven people, Lui, his mother Marina, and four figures: Lucia, Tommaso, Francesco and Chiara, and his wife Franca. E così, but not losing expressions of life, Michele Monina has worked spremute d’anima in a container of sagacity and irony, and has produced a record book.

Gave Rock Down, Altri cento di questi giorni, you will see a single copy published, that will be battuta all’asta ma, in settantadue ore, the diary is già stato letto da oltre trecento lettori, entering the Guinness World Records alla voce: più lunga di semper di unico volume. From the mezzanotte of April 13 to the mezzanotte of April 15, rock down It was a reading performance, broadcast directly streaming on YouTube and on the Mole Vanvitelliana di Ancona. Le riprese sono state fatte a Milano pressed by the Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini and IBM Studios in Piazza Gae Aulenti. Oltre Michele Monina, his moglie Marina Bastianelli and his figli figli, tra i lettori c’erano esponenti of the national music panorama, leggera music, pop, singer-songwriter, discography, manager, promoter, uffici stampa. C’era la Milano dei cittadini, dei volontari, degli infermieri, dei medici, della politica. C’erano intellettuali, scrittori, attori, giornalisti, speaker radiofonici, anchormen, prèsidi, rettori, insegnanti, maestri e studenti, di tutti gli ordini e grade, dalle materne all’Università, alcuni di loro protagonisti, di righe, di page, of the newspaper e poi sportivi, imprenditori, lavoratori.

At the time of the record and dell’eczionalità dell’evento, Rock Down, organization and product of Slow Music, ci has reportato lì, dalle parti del coore, where the memory transits and where the fucina della creatività is based. C’è chi, nei momenti di dispersion deve far esplodere la creatività per non lasciarsi implodere, chi, on the contrary, has bisogno di tempo e lentezza per farla sfogare. Ognuno has reagitated, in his own way, to that derived from the paura, tra giorni from the dare and from the ricevere, from the fare and from the parlare. Per altri quei giorni sono stati lo spartiacque tra vecchi e nuovi lavori, vecchi e nuovi sogni, vecchi e nuovi progetti. Vecchi e nuovi noi stessi.

Michele Monina has written a powerful text, schietto, pungent and entertaining, which is not close to consensi ma offer spunti per riconoscersi. rockdown è molto più di un lavoro di scrittura. Lui non ha ridotto tutto all’autocelebrazione o una presentazione non convenzionale di un cartaceo. Così come i lettori, from Red Canzian to Enrico Ruggeri, from Alberto Fortis to Gigi d’Alessio da Ferradini, padre e figlia, to Ferdinando Bruni, passing through Adriano il blogger, Valeria l’agent di commercio, Antonino il professore d’Arte che si sono tutti, Vip e non Vip, prenotati slot di reading (senza pubblica calendarizzazione) e si sono messi dietro al leggio, under the piazzato di luce bianca, con la stessa naturalezza della bambina di nove anni. With the stessa emozione e lo stesso rispetto verso ciò che il lockdown è stato, in a continuous passaggio di voci. Via una l’altra. L’organizaizzazione è stata efficientissima (when semplicità è professione e arte sembra tutto di una facilità pazzesca). Una voce via l’altra senza applausi, senza celebration, senza salamelecchi, senza nulla di straordinario, se non l’essenziale ovvero il fatto di essere tutti il ​​tassello di un grande puzzle.

Il nome di Michele Monina non compariva mai sotto Rock Down Altri cento di questi giorni.

Eppure, lui and his family were always present, presiding over the due venue of the performance and taking turns in the reading of the other mezz’ora per coprire assenze dovute (ironia della sorte) al Covid. rock down It is the book of a great soul, a continuous voice of the reader that if I am lascivious, emotional, coinvolgere, divertire, commuovere, dai ricordi di Michele Monina. With rock down lui svela qualcosa che solitamente non svela di sé when “transla”, romanza or fa critic quella nuda e crude. “Abbiamo parlato per due anni di ritorno alla normalità, endorsing it, and di ripartenza, except to realize that ormai la normalità è diventata questo muoversi circospetti e disincantati nell’uncertezza verso il future. With rock down Abbiamo tried to hypothesize a new point of partnership, gives an intimate diary to a collective choir, I know that it is only when the individuality of a noi che si può davvero ritornare a Pensar a progetti futuri” has described Michele Monina prima che partisse la performance di rock down. E trecentocinquanta persone che si no alternate to the microphone, in settantadue ore, ci hanno creduto.

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