Peppe Gomez: «Dagli U2 ai Coldplay storie di rock a Napoli»

Strano ma vero: Giuseppe Gomez Palomba has not taken a photo with the artists who have organized and concerted. And yes, I am so much and prestigious. «Da qualche parte ne devo avere una, una sola, con George Benson, ma non la trovo». Peppe, 60 years old, is the one who porterà i Coldplay a Napoli or, as lui spiega, “he has appropritato della voglia della band inglese di regalarsi a grande concerto in a città del Sud”.


Appuntamento, per chi ha i biglietti in tasca, on the 21st and 22nd of next year, to Diego Armando Maradona.
“Yes. Riapriamo lo stadio alla grande musica internazionale».

Per mestiere fai il promoter, organizzi spettacoli. Ma come hai iniziato?
«Da appassionato di musica ho aperto di negozio di disco, Godzilla, in via Schipa. Ma la zona nonfunzionava, De Marco e Top Music al Vomero andavano forti, stava per aprire la Flying Records… It wasn’t a thing. Chicco Marin, one who has brought the history of rock to Napoli, my suggestion is to point out his un’agenzia di prevendita che potesse anche mettere in piedi concerti. We were on horseback through 1986 and 1’87, when Concerteria was born».

Primo live organized?
«Gli Iron Maiden al palazzetto Mario Argento, che oggi non c’è più, come molti protagonisti di questa storia, purtroppo. It was 12/18/1986, I was a partner of Chicco, of Franco Troiano, another myth of live in Campania, and of Franco Mamone. Non sapevo dove mettere le mani, osservavo, imparavo».

Supporter waso i Wasp. Eri nel «tuo»: I was born metallaro.
«Yes, I always know that I do all the music, not only say that my place, I am, purtroppo frequently little, even if I am less metallaro than allora».

What happens dopo quella notte heavy metal?
«With Marin portiamo all’allora Teatro Tenda Partenope Pat Metheny, Spyro Gyra, John McLaughlin. Per me ogni concerto è un esame, studio le varie materie: i contratti, la promotion, la security… When Chicco leaves for Italy, I take care of booking, with Antonio De Guglielmo, impressing other aspects of this job: we sell him esibizioni di Antonio Onorato, i 666, gli Avion Travel, Consiglia Licciardi, Roberto Murolo».

Da Murolo ai Coldplay a bel jump.
«In mezzo c’è di tutto. Nel 91 faccio società con Sigfrido Caccese e cerchiamo di farci spazio como organizzatori in Puglia e in Abruzzo, perché Napoli allora era terra di Riccardo Bucci e Rocco Lino».

Sgomitando arrive at San Paolo.
“Yes. Bucci and Lino did not work with the international team, night – we tried to stay inside even Pasquale Rise – we are fatto Level 42 and Simply Red with Fran Tomasi and the manager who contacted us to bring U2 to Napoli. Il sindaco Polese va per le lunge nella concessione del manto erboso, i tifosi protestano, noi organizziamo persino uno sciopero del sonno in piazza del Plebiscito».

And on July 9, 1993, Bono & Co arrived, preceded by the recent creation of the Velvet Underground and by Ligabue.
«Da lì in poi non dico che la strada è in discesa, ma quasi: siamo coinvolti nell’organizaizzazione, semper al San Paolo, del trio Pino Daniele, Jovanotti e Ramazzotti».

It was June 13, 1994.
«The concert with più spettatori paganti a Napoli di semper: 75,600, troppi persino per le norme dell’epoca».

By the way, ma questo lavoro rende bene?
«Yes, ma presents rischi, claims availability of capital and an advance payment; It functions più sei il manager nazionale che locale (come me), più al Nord che al Sud».

Ma no… Vabbè, let’s recapture your story.
«Vado avanti con Caccese senza Amplia, che ormai è il boss dei palchi in Italia e non può distrarsi da quel fronte. Sting, Bocelli to Pompei, Santana, Bryan Adams, and the first Neapolis festival… For me, I also separated from Siegfried, ritrovo Chicco, we carried Sting to Montesarchio; Dylan all’Area Flegrea; George Benson, Michael Bublè and James Taylor to San Leucio».

Sei diventato uno grosso, ormai.
«Yes, and dopo la morte di Franco Troiano Napoli è tornata più attrattiva di Cava de’ Tirreni. Da quel momento ho lavorato con tutti, tutte le grosse agenzie e tutti i grossi manager di artisti italiani: Live Nation, D’Alessandro e Galli, Friends&Partners, Vertigo, Vivo, Claudio Trotta, Zard padre e figlio… Ho fatto cinque tour e undici show di Vasco Rossi, e poi Pausini, Jovanotti, Morcheeba, Massive Attack, Zero, Giorgia una ventina di volte, Ramazzotti, Baglioni, Mannoia, Venditti, De Gregori…».

Quest’anno il doppio Ultimo e il Blasco dei record. The next year and Coldplay. Ma come li hai convinti?
«I will come again parrot, they have not mandated a collaborator, they have seen that the conditions were good and… the doppio sold out is under the gli occhi di tutti».
Ma perché Napoli resta fuori dai grandi circuiti internazionali?
«Perché è più lontana di Roma da Milano (and the rest of Europe), perché l’Olimpico è più capiente, at least 10,000 posts in più, over about a million euros to date. Perché c’è a certain geographic snobbery. And a time also burocrazie più asfissianti. Ora no: with De Magistris and with Manfredi si lavora bene».

Perché fai questo mestiere?
«Non lo so, lo maldico, poi appena stacco sono in astinenza. È a drug, or almost».

concerto più… redditizio?
«I will say the sixth date of Vasco Rossi in 2009 at the Palamaggiò».

E quello meno redditzio, il «bagno» più memorabile?
«Una Pausini alla Mostra d’Oltremare, we expected 15,000 people, and we sold 5,000».

Il più bello?
«Non lo so, ma forse quello che mi è più expensive è un show dei Buena Vista Social Club al Palapartenope. Marin ebbe l’intuizione di mettere posti a sedere davanti e in piedi dietro: when we see people who ballava ci emozionammo anche noi».

and now?
“And now, if Coldplay and Coldplay are ready to reinsert Napoli stably in the circuit of great music, a disgruntled manager will tell me.”

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