Le stanze di Mandy: “Ora e per semper” review

The album by tarantini Le Stanze Di Mandy releases a good alternative rock open to experimentalism and heterogeneous incursions in close to an identity that will cease and preserve in time

It may seem sonically sober and senza particolare abilità nell’expressione di concetti di consideravole ampiezza esistenzialista, questo primo album in studio dei tarantini Le Stanze Di Mandy. eppure Pray and forever – questo il suo titolo – lascia perspirare apertare un fascino di mixed decadence to emotional energy of interesting emotional impactcharacteristic of having decidedly in consideration if he loved a certain type of underground alternative rock deprived of commitment and capable of avvolgere l’ascolto also igniting in prestito soluzioni esterne ma semper congeniali alla sustaina della sua corporalita complessiva.

Queste le impressioni ad un primo approccio nei confronti di un lavoro come Pray and foreverSensazioni non difficili, però, da lasciar sedimentare per mutarsi in desire of new passaggi in rassegna di a nero su bianco that evidences the evolutionary capacity of lasciarsi permeare da stimoli divergenti rientrando comunque tra i ranghi de un ‘fil rouge’ produttivo che riporta il tutto a visione d’insieme homogeneous and properly sincere and passionate.

C’è so much di più – e si sente – under the surface of a record album that is emotionally effective as well as complessively uninnovative – ma cosa, ormai, lo è per davvero? Just check that the più, forse, fatica ad arrivare a primo impatto by way of a corposa predisposition alla ricerca della trascinante melodia or the travolgente riff. Ma sono ragionamenti che appartengono alla cognitive sfera di noi che cerchiamo semper il pelo nell’uovo when capiamo di essere al cospetto di a project that is di poter i will show importanti passi in avanti and, for the moment, only one always has a precise personal identity. The basilar support, who, is alive and solid, magari non ancora del tutto matura ma senza dubbio pronta por lasciarsi trasportare da oceani di experienze e contaminazioni ulteriori.

Ciò che sta alla base di Pray and foreverin short, it is a great alternative rock now intrigued by affascinanti incursioni psychedeliche and now open to pur fugaci esperimenti space hard rock con inflessioni anche elettroniche, ma pure rivolto a stimolanti dialoghi with a dark wave di stampo Joy Division e Bauhaus che non Esita a intingere le proprie sembianze also in fluttuazioni post punk alla Cure, sprazzi di lieve cantautorato graffiato da fraseggi quasi sludge e sguardi a soluzioni slowcore alla Slint ma con richiami lirici ai Massimo Volume e sempre con structurazione complessivamente underground.

Lavoro da tenere inconsiderazione in function of a further step in avanti verso aperture compositional semper più in vein of sound interrazzialità.


the review Pray and forever The writing of Giulio Pons is apparsa his Rockit.it on 2022-08-18 17:19:57

We want to say thanks to the author of this short article for this outstanding material

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