«La 25ª ora» usciva 20 anni fa: Spike Lee tra le macerie dell’11 septembre

gave Filippo Mazzarella

The film, starring Edward Norton, was the cousin who photographed Ground Zero around the scroll of Torri Gemelle

On December 16, 2002, the filmmaker Spike Lee presents in New York the premiere of his new film, “The 25th Hour” (regularly distributed in the American release in Gennaio 2003 and this April of last year), made on basso cost -“only” five million dollars- due years away from the flop bruciante dell’incompreso e dimenticato “Bamboozled”. Sceneggiata by writer David Benioff based on his eponymous romance, the first production Usa (significantly signed by an Afro-American recordist) to confront the psychological and social consequences of September 11 attacks; Noch il primo film avere ottenuto il permesso di fotografare Ground Zero e lo skyline dopo l’installazione delle due to suggestive colonne parallele di luce in tribute alle vittime del World Trade Center.

Non a caso, the narration if apre infatti with a nightly aerial reflection of his Manhattan, scandita dalle notes jazzed up by Terence Blanchard’s magistrale urban and aching sound colonnade, suddenly to the degree of immersing the atmosphere of the film in that sorta di spazio/tempo indeterminate and fantasmatic gi evocata “paratestualmente” dal suo enigmatic title: quasi a sottolineare una dimensione al contempo adiente e distancia dal reale, en grado di dialogue with il rimosso della tragedia e la necessit urgente di spingersi oltre il suo straziante ricordo.

“The 25th hour” the chronicle of the last hour da uomo libero di Monty Brogan (Edward Norton), spacciatore di mezza tacca figlio del pompiere en pensione James (Brian Cox), proprietor in Staten Island of a bar diventato a sort of sanctuary and cui avventori sono quasi tutti ex commilitoni o persone en luto for gli events dell’11/9. Il ragazzo, terrorizzato, all vigil of the ingresso in jail to save a sentence to seven years; And in his last moment of freedom, he will system some questioni in suspeso: I will find someone that if he pledges a priest of his cane and chiarire i rapporti with i malavitosi russi per cui lavora e quelli with la fidanzata Naturelle (Rosario Dawson), suspected of being responsible della soffiata ai federali che ha incastrato, rivedere per l’ultima volta da uomo libero gli amici di una vita (the arrogant banker Francis [Barry Pepper] and the repressed high school teacher Jacob [Philip Seymour Hoffman]cotto di una sua giovane studentessa [Anna Paquin]).

After a troublesome night, Monty went out in the car With the father directed towards the penitenziary: ma questi anzich directirsi alla prigione lo durr en viaggio verso a metaphorical “twenty-fifty hour”, a non-tempo d’imaginaria redenzione in extremis prima che il sogno s’infranga e il suo reale destinio inizi a compiersi . At the beginning of the “display” of cui gi si detto, “La 25 ora” frantuma i concetti di “storia” e “narrazione” imposing itself as a film sull’attesa di una fine incastonato antifrasticamente in a contest of “nuovo inizio”: dove alla painful and illusory discesa of the protagonist nei suoi ultimi momenti di vita “felice” si contrappone la necessit física, palpabile, dei luoghi abitati dai personaggi di ricominciare un camino paradossamente quasi spirituale verso una normalit dimenticata e violata.

All’azione in senso stretto, Spike Lee replaces cos a giustapposizione in swingante form, with free jazz accents, di puri stati d’animo; A succession of psychological frames gestures like a melodic flux of conscience to the internal cui if sviluppano drives conflict and attimi di pacata suspension destinati to essere squarciati da invenzioni furenti e parentesi dolenti. Where the stessa New York coincides as a “physical” personage, costretta like Monty a fare and continued with the macerie and the pain of which she was intrigued, in an inevitable specularity. Ed himself in front of one specchio, significantly, that Monty/Edward Norton (who forse all’apice della his bravura), non capacitandosi della propria colpa e scaricandola sul mondo prima di capire la veritche che riguarda, recites quel monologue/filippica ormai -just rightly- I enter straight into the story of cinema and that descends from Spike Lee stesso (see “Fa’ la cosa giusta”) if there is another singer/mentor from New York pi dolente (see Martin Scorsese from “Taxi Driver ”).

A proloquiant explosion of profane rage ea trecentosessanta gradi che non risparmia nulla e nessuno a colpi di “fuck” (poliziotti, ricchi, poveri, etnie di ogni tipo e religione, Osama bin Laden e Bush); ea cui fa da controcanto dialectico, nel finale, narrated by father James/Brian Cox, a seemingly elegiac evocation but in real beffarda (sebbene non cynical) dell’American Dream come collective fantasy that has forever lost his consolatory and resilient power . In this oscillazioni that rises, the fascination and grandeur of an opera will continue to crag and reinterpret, starting from one volta anche from the bottom. Sui titoli di coda scorre infatti “The Fuse” di Bruce Springsteen (dall’album “The Rising” del 2002, anch’esso built in response to the tragedy dell’11/9): a brano che parla del senso di colpa deriving from the’ incapacitated from the elaboration of mourning when if sopraffatti dalla frenesia degli eventi e che sembra voler chiudere il film ad anello, constricting it to an infinite circularity.

December 15, 2022 (modifies December 15, 2022 | 07:17)

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