Napoli dalla storia al mito viaggio nella città secreta nel libro di Del Tufo in omaggio con Il Mattino

Naples, wonderful incubator of stories, is always one of the most narrated cities in the world. From Goethe to Croce, from Ortese to La Capria, from Di Giacomo to Russo, from Serao to Masullo, from Dumas to Ghirelli, from Striano ai due Rea (Domenico ed Ermanno), from Compagnone to Saviano, from Lewis to Burnes. E poi De Sica, Rosi, Corsicato, Capuano, Martone, Sorrentino... Chiunque la osserva estrae dalla complessità della città a particella di verità. And he tells her. Ridurre a harmonico system questo insieme di particelle di verità è cosa molto difficile. Probably impossible. Ma è proprio in questa complessità che risiede l’identità della città. For gli passionati dei misteri e dei miti che avvolgono Napoli non è possibile renounce alla lettura di “Napoli Segreta” di Vittorio Del Tufo. Book that will be distributed free with Il Mattino venerdì 23. If it deals with the third volume (to voler I will cite only those published with Il Mattino) of the prolific Neapolitan writer his aneddoti e leggende relative alla città partenopea.

Vittorio Del Tufo sceglie an exciting prospect. With a clear prose that calls for leggere tutto d’un fiato, the book does insinuate the body of Napoli investigating irresolute mysteries in the world of art or architecture. Richiamando miti e leggende e perlustrandone le origini. With the sobriety and the rigor of the scholar.

Del Tufo – già authore del fortunatissimo «Napoli magica», edito da Neri Pozza – non indulge nell’uso dello storytelling. As Marino Niola writes in the introduction, «the author seizes him by hand and guides him in a vertiginous speech in the viscere of Partenope. He will find figures and characters. He ci racconta aneddoti e leggende. He ci rivela il secreto dei luoghi e delle presenze che li abitano ». And he does it with a fine font, without stucchevole oleografia. «Partenope – writes ancora Niola – is the capital of the other Europe, which the Cartesian logos cannot penetrate imperfectly. I will incessantly short-circuit Enlightenment and baroque, realism and magic, liturgy and oleography. This also in questa difference il suo mistero de él ».
Tante le descrizioni prodotte. Ne cito cualcuna. Quella di Caponapoli, “place where I see the seat and principal ceremonies of philosophy and poetry and the most important accademie of the Baroque era”.

With the account of the story of the foundation of the Maria Longo party, Catalan noblewoman poi santificata, from the Complesso Ospedaliero degli Incurabili. Fascinating story of the “enigmatic and unique destination of the church of Santa Maria di Piedigrotta” whose orientation was mutated around the goal of the 500 perché “non guardasse” in the Neapolitan Crypt, place of orgiastic rituals. Described with great dovizia di particulari the story of the Antro della Sibilla that was scoped to Cuma dall’archeologist Amedeo Maiuri. E poi la leggenda delle due cattedrali. E il mito di Cristo che piegò la testa nella chiesa del Carmine, where è guarded the palla di cannone che «il 17 octobre 1439 sfondò l’apside e si diresse verso il capo del Crocefisso che per schivare il colpo piegò il capo sulla spalla destra ». Not just art and architecture. In the book I also like to refer to music. Ad esempio Del Tufo ricostruisce la storia di «Michelemmà», «canzone-simbolo e canzone-mito per tante generazioni di posteggiatori». The still interesting page is dedicated to the beautiful «Era de Maggio», music by Pasquale Mario Costa, his version by Salvatore Di Giacomo. Per inciso ricordiamo il pensiero di Proust sull’importanza delle canzoni: «Le canzoni, anche quelle brutte, servono a conservare la memoria del pastato, più della musica colta, per quanto sia bella».

E poi il il racconto dell’incredibile gioco di specchi che si nasconderebbe dietro la mysterious Elena Ferrante, the author of the “Amica geniale”, and the touching narrative of the emotional storm in which the title “FATE PRESTO” was born with which it was presented in edition of Il Mattino on November 25, 1980, due to the devastating earthquake. Titolo che si è ormai fatto mito grazie all’opera d’arte di Andy Warhol che ha fatto il giro del mundo.

In conclusion ci sono più motivi per leggere questo piccolo gioiello. I will explore curiosity and mystery around the history and all the leggende of Napoli. I will use the book as a guide to visit places of the city carichi of historical and legendary significance. I will apply some of my own time, enjoying the compelling and clear narrative of a quality writer. E poi dal libro si ricava, in una prospective particularare, l’identità di Napoli. Le metropolis vedono in se stesse vivere diversi phenomena, a volte confliggenti. Ognuno dei quali can inspire a narrative. The Celtic Angolazione da Del Tufo is suggestive. Ed è un richiamo a noi cittadini di esta bellissima città a gustarne i segreti. I will lift the veil that renders mysteries so many aspects. Facendosi drives by hand gives a short and attractive guide.

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Napoli dalla storia al mito viaggio nella città secreta nel libro di Del Tufo in omaggio con Il Mattino


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