Libri: “L’autista di Berlinguer”, 15 years to the son of the secretary of the Pci in the racconto di Menichelli

A cavalcata nella storia di 15 anni del Pci vista da un osservatorio speciale, quello di chi è estato l’ombra di Enrico Berlinguer. If you can read it on the page of “L’autista di Berlinguer”, the story of Alberto Menichelli, capo della vigilanza di Botteghe Oscure, autista personale e caposcorta of the secretary of the one who is the greatest communist party in the West. Pubblicata dalla Compagnia editoriale Aliberti, with a preface by Bianca Berlinguer and a postfazione by Walter Veltroni, the testimony of Menichelli, compared to 2017, if he rivela preziosa (almost a hundred years, il 25 maggio prossimo, from the birth of Sassari of the communist leader), also Because of the spaccato that offered della vita quotidiana a Roma in the dopoguerra, dove disporre di un’occupazione ingrado di fornire i mezzi di sussistenza alla famiglia was a fortune.

As an ex-railroad socialist licensed by the regime for having participated in the great scioperi of 1921 and operating in the Ernesto Breda factory, Menichelli recounts his journey and his ristrettezze of the agonizing phase of fascism, of the Nazi occupation and of the post-war period. Il tutto with a fattuale and discorsive tratto. Il primo impiego, at 16 anni, as a fabbro, initially to recover the iron in the zone bombardate da riciclare, due cento lire la setimana: “Mi sentivo orgogliosissimo di farlo”. Figure if when in the gennaio of 1964 the federation of the Pci arrived from the richiesta di compagni per rafforzare the vigilance of the party, addirittura in Direzione…: “My feeling intimidated once only to enter Botteghe Oscure, because what I represented: ovvero l’intero Pci, il tempio dei personaggi che più stimavo al mondo”.

Dopo un’experienza como autista di Umberto Terracini (que un giorno gli portò persino il caffè, ricorda con emozione, “rimasi senza parole”) in 1969 that approda in the new round with Berlinguer, allora gives little nomination vice secretary. El si trova anche el, con l’arrivo di Tonino Tatò come capo ufficio stampa, a fare da benevolo intercessore verso i giornalisti: “Senti, daje er discorso sennò questo si mette a piangere”; un’istantanea è quella, diverse tempo dopo, dei periodici incontri, ‘galeotti’ i giornali da portare ai rispettivi leader, with “an expensive friend, il compagno Nicola, autista di Bettino Craxi, che immancabilmente doveva sottostare alle nostre battute”. Spezzoni di umanità, insomma, all’ombra dello scontro tra titani della prima Repubblica.

Ma, soprattutto, c’è la descrizione di un clima, in particular quello degli anni Settanta, che si respirava sulla prima linea dell’Italia del rischio colpo di Stato, degli anni di piombo, ma also dell’Italia delle prospective evoke with the series di articoli di Berlinguer his ‘Rinascita’ dove il segretario (eletto in the XIII Congress of 1972 in Milano), profiled the line of the historical compromise with the Dc. C’è l’apprensione per il viaggio di Berlinguer in Bulgaria, segnato dal mysterious incident stradale in cui il leader rimase ferito e che in Menichelli lascia l’amarezza per il fatto che “non era possibile per noi della vigilanza I will walk with lui nei Paesi sovietici perché presentesi con la scorta sembrava uno sgarbo”.

Poi, the victory of the maggio 1974 al referendum sul divorzio, in Berlinguer in qualche modo offfuscata ‘a priori’ dall’offensiva delle Br con il clamoroso rapimento, un mese prima, by giudice Mario Sossi. The ‘film’ continues, after vittorie elettorali and scomforto by the terroristic escalation, fine adrrivare allo sgomento e al silenzio dei giorni del kidnapping e poi dell’uccisione di Aldo Moro: la faccia di Berlinguer “diceva più di quanto avrebbero potuto dire mille parole…”, perché c’erano insieme “the pain for the loss of a man last night for the end of a political project”.

The long collaboration continues, but is interrupted, fatally, when on July 11, 1984, when the Padova comizio first year was stato colpito given a stroke, Enrico Berlinguer died at the Giustinianeo Hospital. Leaving his presidential air message at the disposal of the coffin of (and with) Sandro Pertini, the yellow rifle, irony of Menichelli: “… Stavo doing the last trip with Berlinguer, and feeling his battute: ‘Hai messo il paracadute?’ Perché sapeva perfettamente della mia paura dell’aereo”. (says Cristiano Fantauzzi)

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