Karen Blixen: 6 libri che (forse) non conosci dell’autrice de “La mia Africa”

Sessant’anni fa, il 7 settembre 1962, in un pomeriggio di fine estate si spegneva all’età di settantasette anni Karen Blixen , colei che oggi noi tutti conosciamo come la poetica narratrice delle bellezze dell’Africa. La mia Africa – da cui è stato tratto l’omonimo film di Sydney Pollack con Robert Redford e Meryl Streep – è certamente il romanzo più famoso della baronessa Blixen, tuttavia non è l’unica opera di questa donna temeraria e indomita che consacrò la sua stessa vita alla letteratura.

Karen Blixen: la vasta opera della scrittrice oltre “La mia Africa”

Candidata più volte al premio Nobel, Karen Blixen divenne un’autentica icona letteraria del Novecento: per lei la scrittura era l’unico modo per reagire alle tragedie della vita e nelle pagine riversò tutto il suo sentire creando un nuovo genere di letteratura in cui mescolava l’autobiografismo alla trasposizione mitica.

Karen sviluppò la passione per la scrittura sin da bambina: creatura malinconica e sensibile, traumatizzata dal suicidio del padre, la piccola Blixen amava inventare storie in cui liberare la sua incontenibile immaginazione. Il 1907 fu l’anno della sua prima prova letteraria: Karen Blixen esordì con un racconto pubblicato sulla rivista danese «Tilskuen». Le sue parole tuttavia passarono perlopiù inosservate e non lasciarono neppure presagire il talento di una grande autrice. Per lei fu una grande delusione e per molto tempo decise di non pubblicare più nulla, convinta che la letteratura non fosse la sua strada.

Karen tornò a impugnare la penna in seguito a un grande dolore. L’esperienza africana, nella fattoria di Nairobi, era terminata in un fallimento: l’impresa della Karen Coffee Company Ltd era miseramente fallita poiché la zona scelta si era rivelata inadatta alla coltivazione del caffè. Sempre in Africa, dopo il divorzio dall’infedele marito Bror, Karen aveva assistito impotente alla morte del suo grande amore Denys Finch Hatton.

Tornava quindi in Danimarca, sconfitta, ma determinata a rinascere attraverso la scrittura. Nella sua tenuta di famiglia Karen decise di riprendere il controllo di sé stessa: era magra, fragile e provata dalle tante sofferenze, ma scelse di trovare una via di fuga attraverso la sua immaginazione. Si chiuse in casa e cominciò a scrivere con lo stesso svagato entusiasmo della sua gioventù. Usando lo pseudonimo maschile di Isak Dinesen nel 1934 pubblicò il primo romanzo che l’avrebbe portata al successo Sette storie gotiche. Soltanto tre anni dopo avrebbe dato alle stampe quello che sarebbe diventato il suo capolavoro: La mia Africa (1937), un appassionante e struggente diario in cui avrebbe raccontato gli anni trascorsi in Kenya nella fattoria ai piedi degli altopiani del Ngong.

Riassumere l’intera produzione della baronessa Blixen nel toccante romanzo-memoir La mia Africa è tuttavia riduttivo e non rende affatto giustizia a una grande scrittrice. La baronessa danese fu infatti un’autrice prolifica e scrisse ininterrottamente sino alla fine della sua vita. Quando la malattia le impedì di sedersi alla scrivania per dedicarsi alla stesura delle sue opere iniziò a dettare i suoi racconti alla segretaria perché li trascrivesse. Karen Blixen morì il 7 settembre 1962, in Danimarca, lontano dagli altopiani africani. Fu sepolta sotto un vecchio faccio nel giardino della sua casa di Rungstedlund.

Scopriamo 6 libri – che forse non conosci – scritti dalla grande autrice de La mia Africa.

1. Sette storie gotiche

Scritto nel 1934 Sette storie gotiche fu il primo libro della scrittrice danese. I sette racconti della raccolta rivelarono al pubblico il talento di una grande autrice in cui il “fiabesco sembrava nascere spontaneo”. Karen Blixen riusciva ad evocare le apparizioni di fantasmi e spiriti come se fossero delle cose vere e reali che accadevano da sempre nel mondo. I fantasmi della Blixen sono profondamente umani e le sue storie, struggenti e toccanti, ci schiudono lo scrigno di una vulcanica mente creativa.



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2. Racconti d’inverno

Karen Blixen iniziò a scrivere Racconti d’inverno dopo il fallimento dell’avventura africana. La raccolta fu pubblicata nel 1942 e narra storie mitiche, dai contorni fiabeschi, ambientate nello sfondo cupo del paesaggio nordico. In esse si riverbera il raccoglimento intimo dell’autrice che in quegli anni viveva del tutto ripiegata nell’interiorità e nell’abisso della propria immaginazione. Ad accomunare i personaggi di tutte queste storie è un percorso di “accettazione del dolore”, forse un riflesso inconscio del lavoro che Karen Blixen stava facendo su sé stessa per continuare a vivere. Il confine tra sogno e realtà appare tuttavia sempre labile e indefinito mostrando la cifra stilistica principale della Blixen: una scrittrice che sembrava attingere il materiale delle proprie storie da un mondo altro, l’universo immaginifico dal quale sgorga la fantasia.



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3. Ombre sull’erba

Pubblicato nel 1961, un anno prima della morte dell’autrice, Ombre sull’erba rappresenta un ultimo grande omaggio alla terra africana. In questi racconti ritorna la visione dell’Africa, primigenia e selvatica, e i personaggi che il lettore ha già incontrato e amato tra le pagine de La mia Africa, come Farah e Kamante. Blixen fa rivivere il carattere esemplare del popolo africano “innamorato del pericolo, della morte e di Dio”



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4. Capricci del destino

Si tratta dell’ultima raccolta di racconti pubblicata in vita da Karen Blixen, nel 1962. I cinque racconti in essa contenuti propongono al lettore una riflessione sugli inconoscibili meandri del destino. Tutti i personaggi si trovano infatti di fronte a una scelta decisiva che cambierà per sempre il corso della loro vita.

Torna il contrasto tra mondo reale e immaginario caro all’autrice che in queste pagine formula un vero e proprio elogio dell’arte.

Dei racconti contenuti ne Capricci del destino il più famoso è senza dubbio Il pranzo di Babette, da cui fu tratto anche un film nel 1987. La storia narra di una cuoca francese che, al crollo degli ideali rivoluzionari, è costretta a sacrificare tutto e vivere esule. In questo personaggio è possibile cogliere un riflesso della scrittrice stessa. Nelle parole pronunciate da Babette possiamo infatti scorgere un profondo insegnamento morale di Karen Blixen:

Per tutto il mondo risuona un solo lungo grido che esce dal cuore dell’artista: consentitemi di fare il meglio che posso!’



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5. La vendetta della verità

La vendetta della verità nacque in origine come testo per il teatro. In queste pagine Karen Blixen torna all’argomento a lei caro dell’arte e spiega come l’arte rappresenti un tentativo di imitare la vita. Tutti i personaggi sono infatti consapevoli di recitare una parte, almeno finché non fa irruzione sulla scena una strega che getterà un incantesimo: ogni menzogna diventerà verità. Il conflitto tra arte e realtà, verità e finzione viene indagato magistralmente dalla scrittrice danese in questa breve opera.



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6. Il matrimonio moderno

Nel 1924 Karen Blixen scrisse anche un’interessante saggio intitolato Il matrimonio moderno. Giunta a un punto critico della sua vita coniugale, la baronessa si lanciò in una dissertazione appassionata e acuta sullo statuto del matrimonio che in realtà soffocava i rapporti amorosi nell’ipocrisia e nel “cannibalismo spirituale”.

Il testo rimase a lungo sepolto tra le innumerevoli carte della Blixen e fu riscoperto e pubblicato soltanto ne 1977. Oggi queste pagine ci rivelano l’audacia di un trattato rivoluzionario e il coraggio di una scrittrice indomita che seppe interrogare il proprio tempo compiendo fino in fondo il proprio destino.



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Ecco dunque quali sono i libri che vi permetteranno di scoprire un lato inedito della celebrata autrice de La mia Africa . Speriamo di avervi aiutato a comprendere almeno una piccola parte della geniale mente di Karen Blixen, che non è solo la cantrice dei paesaggi africani come molti credono, ma una scrittrice capace di dare vita a un’immaginario mitico vastissimo. Una donna coraggiosa in anticipo sul proprio tempo che seppe trasformare la vita stessa in un’opera d’arte.

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Karen Blixen: 6 libri che (forse) non conosci dell’autrice de “La mia Africa”

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