Il “diritto dei cattivi” tra il bene e il male. Il libro di Barbano (L’inganno) e il ruolo dell’Antimafia: critical reading of a phenomenon

È un libro da leggere fino en fondo e tuttavia da maneggiare con cura. For various reasons. Primo, perché explosive, end of the title and dalle premesse. Secondo, perché imbottito di dati, fatti e circostanze, eclatanti e dettagliati (nomi inclusi). Third, because I have added to everything without risking anything, given the plot and the order of the events described by Hanno nell’impuntura delle contestazioni frontali, of the direct accusations and of the rilievi of merit the stylistic and narrative chiave (“cane da guardia” per professional printing). Fourth, perché dalla sua uscita, ai primi dicembre, scatena dibattiti e alimenta polemiche. Fifth, I pierced a prisoner of conscience for a cultural revolution. With merit – evident – ​​di sottolineare errorsi e omissioni, eccessi e torture. And tragedy, also. Detto questo, ecco “L’inganno” (sottotitolo: “Antimafia. Usi e soprusi dei professionisti del bene”, Marsilio editore). Author Alessandro Barbano, dailyista e saggista, già directore del Mattino e, prima ancora, deputy director of Messaggero e di Quotidiano and now condirettore del Corriere dello Sport. Ci sarebbe a sixth motive; forse also a seventh. Vediamo.

Dunque, l’inganno. Il risvolto introduces the theme, synthesizing it with evident evocative impact: “A powerful macchina di dolore umano non giustificato e non giustificabile, which adopts a diritto dei cattivi introdotto dopo l’unità d’Italia per combattere i briganti, usato a piene mani dal fascismo persecuting and dissidents, ignorant of the republicans and reported in the rise of the modern champions of the law: this is the Anti-Mafia, a system where the crime is regulated and the permanent emergency is the altar to which I will sacrifice freedom in the name of it Lotta al crimine”. Il tour di presentazioni – dopo Milano, Roma e Napoli – porta l’autore e il libro ad approdare oggi a Lecce e nel Salento, i luoghi di Barbano, con tres eventi en due giorni.

L’inganno, now. Lo si può leggere dall’inizio o dalla fine, the book, dedicated in its own right to the memory of Leonardo Sciascia, omaggio all’intellettuale e allo scrittore, al fine polemista, autore dell’intemerata epocale contro i “professionisti dell’antimafia” (« instrumento di un potere incontrastato e incontrastabile», a lungo case 36 years). Gli estremi qui si toccano e si tengono. E già il titolo del primo capitolo mette le seam in chiaro di fronte ai sospetti di chi guarda di sbieco operazioni a elevata tensione: “Chi critica l’Antimafia non fa il gioco dei mafiosi”. Nel mirino, in realtà, c’è la Giustizia (maiuscolo dell’autore), an arbitrary potere – spiega il testo – radicato nel cuore della democrazia, che ha imposto un diritto spiccio, dismette le prove per il sospetto, confisca aziende e beni Without a giudicato, commina squalifiche and interdizioni civili. Il «diritto dei cattivi», appunto. A calderone di misure straordinarie in cui dentro finisce tutto, with an’extensione extralarge de la codice antimafia anche ad altre ipotesi di reato, la corruzione su tutte. Sequestri, confische, interdittive: gli argomenti si dipanano tras storie ed esempi, a carrellata di viende alimentata da fattispecie giuridiche built within the limits of the law, as the external bankruptcy in associazione mafiosa e l’ergastolo ostativo, the civil death that denies humanity to prison And it excludes any educational finality that does not transit from pentimento or from collaboration. A system, writes Barbano, fatto di leggi speciali. “Di prefetti, administratori giudizari e associazioni di voluntariato, la cui funzione o il cui profitto dependono, a vario titolo, dalla continua crescita del sistema stesso”. The war against the Anti-Mafia and the Mafia is now, along with China, “a war of pure power in the person who is the only one”.

L’inganno è così nel ribaltamento del principio constituzionale di innocenza: oggi è presumo colpevole chiunque non sia riuscito a provare, contro il sospetto, la propria extraneità ai fatti contestati, spiega l’autore. In the judiciary of prevention that carries seizures and confiscations in which the test must not be sorretta dai caratteri di gravità, precision and consistency. È nella possibilità di essere assolti da un’accusa grave da un Tribunale ma di essere spogliati di tutti i beni da altro. “The macchina del sospetto is also a form of substitute justice, which does propose di surrogare i ritardi ei limiti di quella ordinary. A spietata macchina dell’ingiustizia per la quale sfuma, in nome del risultato da conseguire, lo stesso confine tra l’errore e il dolo”. An episode la tutti: “I must walk but I will be free”, was written by an imprenditore ai figli of his prima di spararsi a colpo di pistola alla tempia. He had denounced the racket delle estorsioni; Fatto arrestare e condannare i mafiosi suoi de él aguzzini de él. Because of his love he was scattata the anti-mafia interditiva for the “supine condescendenza” – this motivation – gave front to the clan. He will see riabilitato only after suicide. It is not the only story reported. Sono tante, troppe. Ma non è semper così, va aggiunto. Anzi. Tuttavia qualcosa, è evidento, no funziona. A dire il vero, più di qualcosa.

Un inganno, quindi, che si cominci dall’inizio o dalla fine in a ricostruzione che toglie il fiato. “My chiedo is that this system is essential to config the mafia. Se e in che misura ha adempiuto al suo compito”. Se e quanti, ma un prima risposta è già nel libro, have not distorted the senso e lo scopo di norme e procedure in sé condivisibili: tutte derivazione diretta di una stagione di sangue e orrore, a cominciare dal 416-bis, varato only dopo l ‘Ecusione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (1982), per finire al carcere duro, il 41-bis, inaprito dopo le stragi costate la vita ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e agli uomini delle loro scorte (1992). Tappe della nostra historia, decisive in the fundamental party for the tenuta dell’assetto democratico of a country that has long fought – and still combat – the risk of a drift for the pervasiveness and violence of criminal associations capable (appunto) of risalire l ‘Italy, invade the North and also permeate some aree dell’Europa. “Non c’è nessuna dimostrazione che per combattere il crimine la democrazia debba renunciare ai suoi principi e alle sue libertà. Se ciò accade, non è perché il crimine è troppo forte, ma perché la democrazia è debole e immatura”. The focal point. A ben vedere, il vero snodo di tutto il ragionamento.

For the National Anti-Mafia Procurator Giovanni Melillo, “the furore inquisition of Barbano does not risparmia nessun institute della legislazione antimafia e nessuna delle instituzioni chiamate ad apply it, investing indiscriminately any aspect of our system of contrast of criminality mafiosa” (giustiziainsieme.it). And various passes surprise the thesis: “The slittamento della conscience verso l’onnipotenza is not the fruit of one or the best of me, but is consustanziale alla logica dell’Antimafia” (p.63 of the book). “L’adesione della politica al progetto che l’Antimafia incarna oggi è substanziamente figlia della paura” (p.115). Ma restano i fatti raccontati, le circostanze descritte, le vite stravolte. “When i mezzi are palely illiberal, democracy is palely scorned”, writes Professor Massimo Adinolfi sul Mattino in his review of Barbano’s book. “Non sembra proprio che, a forza di leggi speciali e di provvedimenti eccezionali, si si estirpato il cancro mafioso – he adds –. And when it is true, bisognerebbe will say no and prefer civil law to barbarism”. Oggi “L’inganno” arrives in Lecce. If he chiude così the seventh week he will pass there the story for the cat, from trent’anni di latitanza, to Palermo, di Matteo Messina Denaro. “He has won the Antimafia dei fatti, he has perso l’antimafia delle chiacchiere”, the director of Foglio Claudio Cerasa commented on the blitz. L’una with the A maiuscola, l’altra with the A minuscola. Anti mafia fratto due. I’m not all equal.

L’inganno, ecco allora: come può finire? “La stagione dell’eccezione deve chiudersi – concludes the author –. The delegation of politics to the Antimafia offends the law to all civil society. Say that rimedi authoritari e illiberali could do at least without indebolir la nostra lotta per la legalità”. Ci vuole coraggio, pero. It’s not a little. A Barbano non sfugge. Perché qualche dubbio (sesto motivo per leggere il libro, e magari rileggerlo, as Adinolfi suggests), qualche dubbio remains, al netto di errori, eccessi e abusi. How much courage, is criminality strong and democracy weak or immature? Quanto, se gli anticorpi sociali, culturali e democratici non succorrono adequately? Quanto, se la corruzione – certo non marginale – diventa operative modalità anche dell’associazione malavitosa, che semper menos minaccia e semper più compra? How much, is il lavoro degraded in the precariat? How much, if the school is always strong all’angolo and, to the South, the literature – and perciò the culture – is merce rare? How much? Interrogativi, perplessità, quesiti. Omaggio finale (seventh reason) al libro di esordio di Barbano, 1998: “Professionisti del dubbio”, il titolo.

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