Alla scoperta del dialetto milanese con il «Corriere della Sera»: da mercoledì quattro libri

gave Giangiacomo Schiavi

Il dialetto irride, smitizza, trasfigura. It continues with a book, primo della new series, il viaggio del I will run in the dialetto da riscoprire

On liter in quàtter. And Leonardo is systematic. Cinq e trivott! Ci pardoni San Francesco. Balabiòtt. Nessuna indulgence per Napoleone Bonaparte. Il dialetto irride, smitizza, riassume e trasfigura con la voce del popolo geni, santi e imperatori finiti sul piedistallo: non si può immaginare Milano senza fumigant and irriverente irony della sua lingua, quella che dal basso, tagliente, scanzonata, a volte macabra como nella poesia di Delio Tessa, L’è el dì di mort, alegher!
Capable of resisting in time and having fun iconic for my generations as the tiremm innanz di Amatore Sciesa, magnificent slogan per chi non si piega, the pari of the patriot mandated the patibolo dagli austriaci.

Ricominence with le statue parlanti il ​​valzer delle parole e dei motti che fanno ricca la lingua milanese continues with this libretto, primo della new series, il viaggio del I will run in the dialect of the riscoprire as a territorial language that has segnato e segna, da semper, identità nobili e plebee. Non immaginavamo, when siamo partiti lo scorso anno spinti dall’entusiasmo del alcuni lettori, di trovare miniere di documenti, libri, video, pubblicazioni, associazioni, fondazioni, antichi ordini delle giarrettiere e delle credenze, dedicated to the safeguarding of the Milanese linguistic heritage that is the history of the founding of an identity. Il dialetto sembrava affiorare appena nei ricordi dei nonni isolati dal lockdown
negli almanacchi della worthy Famiglia Meneghina, nei calendari e nelle edizioni Meravigli, negli appuntamenti del Circolo Filologico, and nelle comes out theatrical with i Legnanesi and the sopravvissute transmission of Tullio Barbato to Radio Meneghina… Once it was him, in attesa di un fruitof an opening of credit dopo anni di injusto discredito, with his fascination intact and so many neofiti ready to cement in burning transfers, dalla Bibbia tradotta in milanese, alla Divina Commedia, da I promise sposi alla storia di Milano ad uso di Meneghino e Cecca (Storia de Milan dal 1896 fin ai dì d’incoeu recounted its dal Meneghin alla Cecca), impregnating ore e giorni per connettere modernità e passato con sentimento e passione.

From the dialetto come lingua dell’anima abbiamo condiviso il fascino, come si fa with a Sauternes d’annata or a Barbacarlo di breriana memoria, e ci siamo avvolti nell’antico che riporta a poeti e letterati, alle battaglie della Milano scapigliata di Cletto Arrighi in difesa del caffè Martini «la casa degli artisti che non ce l’hanno», sfrattato per far posto alla nascente Scala e alla nascita del Circolo Filologico, dove il fondatore del Corriere della Sera, Eugenio Torelli Viollier, in 1875, created the birth of the imposing library of hundreds of volumes. Nella città dove Stendhal visse, scrisse, amo, fin a far incidere sulla lapide, accanto al vero nome, Henri Beyle, il titolo di «milanese», il dialetto rhymes a free zone of memory, like the Società del Giardino, enclave che sopravvive From 1783 to revolutions and mutations of the costume and perfect agli sberleffi di Carlo Porta:

Quatter gatt, che no spettan i settant’anni/ tutt professor d’ombretta e de tarocc/ che fan sproposet a chi pù po’ fann

Non c’è nostalgia nell’iniziativa del I will runma una rinnovata curiosità por un dialettale vocabolario intimately legato all’essere milanesiche ai giovani andrebbe riproposto through a university professorship, for the lessical richness, storica, letteraria, aneddottica. Walking through monuments with the underlying dialetto, as the doctor Pino Landonio has fatto, who has registered 140 statusand evidencing the discriminatory side of maschilism (there has been no single sculpture of a woman) is a way to discover the evocative power of memory and certi appellativi that only the Milanese language sa trovare. Come si fa a non sorridere davanti al Biotton — il complesso marmoreo dedicated to Felice Cavallotti, politician, letterato, garibaldino, spadaccino, ritratto dallo scultore Bazzaro under the spoglie of a Leonida knot and morente — or alla vista dei Triciùcc e alla censorship che in corso Venezia has nascosto il lato osceno della Cà di ciapp?

Troverete nomi, aneddoti e storie nei quattro volumetti del I will run e una curiosità tra le curiosità: Ippolito Nievo, l’autore delle Confessioni di un italiano, who writes his a Milanese magazine of the 800’s entitled to another famous statue, l’Uomo di pietra, an appassionata recensione of the monument to Leonardo, in ritardo come quello di Marco Polo a Venezia (“Salve, o gran Leonardo, che non curando le intemperie e la neve trotti sul selciato di Milano colla tua sacca da viaggio in cerca d’una piazza e d’un piedestallo…”). When finally the monument was placed in Piazza della Scala, in 1872, it was sculpted by Pietro Magni, who was led by a critic critical of the capofila della bohème milanese, Giuseppe Rovani. Il risultato è storia: Rovani seduto al tavolo di un bar sposta a bottiglia e avvicina quattro bicchieri. Leonardo? He stopped me on liter in quàtter»… Nemo propheta in patria.

You will be updated on the news from Milan and from Lombardy by registering for free in the Corriere Milano newsletter. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Enough
click here.

May 1, 2022 (modifies on May 1, 2022 | 09:53)

We would love to give thanks to the writer of this post for this remarkable content

Alla scoperta del dialetto milanese con il «Corriere della Sera»: da mercoledì quattro libri


Explore our social media profiles as well as other related pageshttps://star1015fm.com/related-pages/