“A person alla volta”, if you present to Lucca the last book by Gino Strada – Luccaindiretta

It will be presented by the first return to Lucca on the 14th Maggio Prossimo l’last book by Gino Strada dal titolo A person back. The presentation if terrà pressed Luccalibri Libreria Caffè Letterario di viale Regina Margherina alle 18 with Stefano M. Pallottino, reporter of Emergency, Alessandro Bertolucci, attor and Giulia Prete, giornalista di Lucca in Directa.

A person alla volta è il racconto in prima persona di un impegno las tutta la vita, il cui obiettivo non è mai risuonato così urgent e la cui voce non è mai mancata così tanto come in questi giorni in cui a new conflict carries the distruzione alle porte dell’Europa: “Dopo anni passati tra i conflitti mi sono scoperto saturo di atrocità, del rumore degli spari e delle bombe. E lì, in Afghanistan, dove avevo vissuto por tanti anni operating feriti, non ce l’ho fatta più a supporte l’idea di a nonova war. Così alla vigilia di un’altra ondata di sofferenza e di morte ho detto il mio “no”: enough with the war, enough uccidere mutilare infliggere atroci sofferenze ad altri esseri umani,” writes Strada.

Dall’infanzia in the quartiere operaio di Sesto San Giovanni, Stalingrad in Italy, working in Kabul as a war chirurgeo and there visiting Hiroshima, the book passionately recounts the roots of the idea that has inspired him all the time, convincing him of the radical need to guarantee a chiunque il diritto a sanità di excellence. “Not an autobiography, a kind of thing of my own in my place, I sew the most important thing in my life, keeping the world dopo tutti questi anni in giro,” as he writes in his prefazione.

I ricordi di infanzia della famiglia antifascista If mischiano così al racconto della militanza nel Movimento studentesco e alla scoperta della chirurgia, perché la chirurgia gli assomiglia: davanti a problem, bisogna salvare il salvabile. A passion that carries Strada lontano, facing the war, the chaos dell’umanità when he has not più a goal. In Pakistan, in Ethiopia, in Thailand, in Afghanistan, in Peru, in Gibuti, in Somalia, in Bosnia, dedicating all his own experience to the cura dei feriti.

And poi, in 1994, the birth of Emergency, with the first project in Rwanda during the genocide and the arrival in Afghanistan, once in Anabah, in the Panshir Valley, a Surgical Center has been created for the vittime of war. With the firm conviction that “the construction and practice of direct umani are the greatest antidote, the greatest prevention of war. Perché dove non ci sono diritti umani per tutti, when yes I consider milioni di esseri umani spendibili per maintaine ed espandere la ricchezza di pochi, c’è già di fatto a war in corso, a war of aggression and rapine, imposta, when serve , also with the violence of the armi.”
Quindi il voyage continues in Africa, dove Emergency decides to build a network of health of eccellenza I learn to Khartoum, Sudan, the “Salam” Center of cardiosurgery. Perché “is the post in gioco è la vita, allora deve esserci spazio per un’unica medicine, quella che permette davvero di dare concretezza a quel diritto. Not può esistere a medicine for cittadini di serie A and another for cittadini di serie B, C, D, etc.” – Strada riflette.
And the denunciation of eat, also in Italy, the salute if it was progressively transforming from direct to bene di mercato.

“Togliere to laugh at the public for giving the private somiglia più a sabotage that increases the possibility of healing for the city, and the model is successfully esported in all of Italy as a conquest of freedom. That for freedom is almost always only one specchietto per le allodole non sembra interessare a nessuno”, aggiunge Strada amareggiato.

All diverse manifestations of this problem: “the access of the disuguaglianza come to regulate our time – come in writing Simonetta Gola, curator of the book, responsible for the communication of Emergency and management of Gino Strada, nella postfazione -. I feed ogni ragazzino ferito, I feed a uomo che chiedeva aiuto, Gino riusciva semper a intravedere una moltitudine. He saw that the ferito e allo stesso tempo la situazione di tanti come lui. He curava le vittime e intanto rivendicava diritti. A person alla volta”.

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