“Maria Lai, a unique artist who tesseva il filo della vita”

Maria Lai He is an artist who, starting from the direct experience of life, in the specific tradition of his Sardinia, transforms the knowledge of ancient management into a solid value that attends to all transcendence, to the sacred, to all spirituality in radical terms”. L’osservazione comes from a source quanto mai attendibile, Micol Forticolei che dal 2000 directs the Collection of Modern and Contemporary Art of the Vatican Museumsa raccolta di prim’ordine dove risaltano nomi like Van Gogh, Picasso, Carrà, De Chirico, Chagall, Matisse with a magnificent Davvero room, Fontana, Burri, per ricordarne solo alcuni.

Formerly a very sensitive and attentive scholar, the Roman history of art has curated the book “Maria Lay. Curl the pain. Tessere the hope” published in coedizione da 5 Continents Editions e dalla Fondazione Maria Lai (2022, pp. 96, ill., euro 25.00, with photography by Giorgio Dettori). In the tone of his voice in the telephone conversation, not only did he give his parole, Micol Forti conveyed a contagious enthusiasm, fearful that he riguardano l’esistenza di tutti noi e, in primo luogo, in the confrontation of a unique artist.

Born in 1919 in the Sardinian peasant of Ulassai nell’Ogliastra, died in Cardedu in 2019, Maria Lai has achieved the tessere fili in più forme e situazioni a deep, unexpected, touching art. Se la sua de ella opera de ella più nota de ella è “Legarsi alla montagna” When, on September 8, 1981, he found the way of “legacy” with an azzurro edge senza fine gli abitanti e luoghi della sua Ulassai, the artist has generated a corpus di lavori molto amplio de cui, after so many episodes, has given an accurato and sentito compendium a tenuta exhibition at the museum Maxxi di Roma From July 2019 to Gennaio 2020 “Maria Lay. Having per hand il sole”. Of his cultural and material lascito if he occupano due istituzioni sarde: the Stazione dell’arte – Fondazione Maria Lai the’Archive Maria Lai (in bottom all’intervista trovate tutti i link).

Forti, in the book I read the dimension of the sacrum in the work of Maria Lai from her “Via Crucis”. How if you insert the discorso in un’artista così singolare?

Un’opera d’arte profonda e piena è quasi semper sacra: if you question your chi siamo, inquire to know our stessi and the world of cirrus, the artistic research goes beyond the mere description of the real thing. In Maria Lai questo è anchor più vero a dispensing with fatto che lei abbia creato opere di soggetto sacro como le “Via Crucis”, i presepi, i “Natali di Guerra”. She starts from the direct experience of her life, specifically from the traditions of her land, gives material and poveri as the impasto of the bread, the edge, the legno, the cucito, activities that attend to the world contadino da cui lei proveniva. With her knowledge of her, she transforms the wisdom of ancient management into a solid value that attends to transcendence, to the sacred, to all spirituality in radical terms. In più Maria Lai has confronted più volte soggetti di carattere sacro, sia in individual mode per se como i presepi, sia con tentenze come nelle “Via Crucis”, comparing itself with the richiesta of a liturgical answer.

Leggendo il suo testo sorge tra altre una domanda: perché quel filo oggi ci affascina so much? Tra l’altro l’cuciva artist will operate on his letter and I will use the macchina da cucire sui fogli non deve essere stato molto semplice.

Part of the great poetic potenza that was in her dream, in her mind and in her heart. Maria Lai trasfigurava materiali della quotidianità like the stoffa, l’ago e il filo, the chalk or the terracotta, in a poetic rhyme: the artistic creation transfigures qualcosa di quotidiano in qualcosa di unique.

In mano a noi un filo non diventa certo un’opera d’arte.

That’s right. È ciò che contraddistingue l’artista. The great conductor of the work and the aesthetic rifles of Maria Lai is that the opera d’art must start from a concrete experience and must appartenere alla vita di tutti, not deve essere creata atraverso qualcosa de irraggiungibile o de esotico, che so?, a marmo dall’estremo oriente.
Cucire per Maria ha radici molto precise. She was born in 1919, in Sardinia, in an isolated anchor legata alla pastorizia, in the contadino world: her mother is a borghese family, well-off, she comes from a culture with strong ancestral roots. Il cucire per lei attends to an atto di identità and to the tempo stesso di libertà del mondo femminile.

Non sarebbe but limiting to define it un’arte femminile? Lei non descrive her in questi termini in her saggio.

No, absolutely. It is a predominantly female azione in our western culture while in other cultures it is predominantly masculine. Però è legata a one dei grandi atti di libertà delle donne: tessere, cucire, ricamare nella Sardinian culture apart from a world tra il son e la libertà, tra la creazione della propria vita e il destiny che attende.

As referred to in the book, tradition has a relevant role in the artist’s work.

Maria Lai referred to the leggende of the ancient Sardinian culture molto affascinanti, dove divinità femminili sono all’origine del cucito: attengono alla capacità delle donne di portare in un mundo altro rispetto agli uomini ancora legati alla caccia, alla terra. Il cucito nella tradizione sarda has its own atto emancipazione e appartenanza to a sphere oltre il reale, oltre la quotidianità, crea qualcosa che prima non c’era. Per lei diventa ache lo spazio di indagine di un senso. Cucire l’immagine della “Via Crucis” if it accompanies her cucire and her libri dove non ci sono vere parole, sono pamper dai fili. She also has a way to build new origins of sense. Quei fili che cuciono le estazioni della “Via Crucis” diventano lunghe cascate di grovigli che scendono under le scene.

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Micol Forti, Director of the Collection of Modern and Contemporary Art of the Musei Vaticani

About the fili: that which bequeathed the Christian religion to the most significant art of its time in the modernity and contemporary era was specific, if a “divorce” was consummated, but with the new millennium that the edge sows if it is riavvolgendo, the ‘art does not come più intense as a mere instrument of propaganda. It comes from remembering the opening of the Vatican Padiglione alla Biennale arte di Venezia when he was director of the Musei Vaticani Antonio Paolucci, in 2013. Do you have a correct or sbagliata impression?

La sua osservazione è vera in any time. Ragionando in Italia, mi raccomando, so much Madonne of the ‘400 and ‘500, molti quadri of the ‘600 or ‘700, sono opere di bottega senza a senso of the sacrum particularly involved. Of this, from the end of the 800s and in a way that was evident in the ‘900s, palesarsi sows a separation that is more and more nominal that is effective because of the great artists of all of the schieramenti and of all the ideology if they are always confronted with the sacred, they have always I perceive the essence of a person who puts dei dubbi. Perché that fa the great artist: put dubbi, offer strade che non sono risposte ma potenzialità.
Nessun great artist if it is mai tenuto fuori in a priori way of the sacrum. I find the parola “divorzio” excessive, I prefer “amore tormento” as I am tutti and great love perché veri: it is a complete rapport, the result of a radically changed society. In part è accaduto perché l’art has perso dei referimenti, degli interlocutori, dall’altra la Chiesa has maturato a diffidenza verso la capacità dell’arte contemporary di Farsi expressione del sacro. Ma chi has denounced him and has pronounced a parola fundamentale è stato Paolo VI cioè il fondatore della Collezione che io directo. Dopo una riflessione iniziata già negli anni ’30, giovanissimo, prima da arcivescovo di Milano poi da Pontefice in 1964, nove mesi dopo la sua elezione, chiamò il mondo dell’arte alla Cappella Sistina e disse: scusateci, abbiamo preferredo l’oleografia, The opera of little weight and of nessun valore, alla capacità di ascoltarvi, di affidarvi il vostro ruolo di essere poeti e profeti. In that ditty, “poet” and “prophet”, Paul VI identified the central treatment of all the art of all time and that of the contemporary in particular: the ability to transfigure, to intuit what forse this artist is not coglie, the poter essere messi in contact with an Altro and with an Altrove, and use that ended with the maiuscola, that sono il heart of the Christian messaggio and di quello cattolico.

Maria Lai has worked for the Church, ad esempio with her dream Via Crucis.

Ne esgue por tres chiese: una per Cagliari è andata partially disperse, quella di Ulassai è in chiesa, quella per San Paolo a Cardedu venne rifiutata dalla cittadinanza in 2008 and a part è documented in the book: è un’opera astratta, magnifica, di sassi e spago, with the Stazioni della Via Crucis in sardo ogliastrino, la sua lingua d’infanzia. Maria Lai confronts the ecclesiastical committee with the success of Matisse, Lucio Fontana, Mario Ceroli, Leger, ad altri grandissimi e que una Via Crucis sia stata rifiutata conferma quanto sia complesso l’iter per innovare le nostre chiese.

PS

Because of a legal dispute between the Maria Lai Archive and the Stazione dell’Arte – Fondazione, for not incurring in pecuniary sanctions or possible giudiziarie ci asteniamo dal pubblicare foto della tenuta al Museo Maxxi di Roma: ce ne rammarichiamo perché la Our photogallery does not render the idea of ​​the vivacity and variety of the artist’s opera. If you want it I will close other images, for example alle fonti di cui pubblichiamo i link qui sotto.

Click here for the Collection of modern and contemporary art of the Musei Vaticani

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Click here for the 2019-20 exhibition at Maxxi “Maria Lai. Having per hand il sole”

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“Maria Lai, a unique artist who tesseva il filo della vita”


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