In show to Rome works of the artist Sante De Biase (FOTOGALLERY) | daily status

Pressed by the imposing complexo monumentale, authentic religious and artistic center, Pio Sodalizio dei Piceni, in Rome, just a stone’s throw from the square of the most central Piazza del Panthéon, if there is a grandiose mostra di painti di artisti (other than a Trentino), coming from Ogni dove d’Italia, convenient to configure its own artistic quality with personal compositions of the Pittorian Art in its most varied creative expressions, directed to the modern essenzialità, always più variegata in its storage in advance, and in another way, select the pastato, da cui ignite il meglio e il peggio dell’intellegibile, a corollari ” dell’oltre vedere”. If he says that, at such a Mostra del colore, he has participated with egregio riscontro and lusinghiero consensus the eclectic Sipontino artist, Sante De Biase, famous, fra l’altro, for his original and visionary creations presepiali. It is enough to refer to all’artisticamente monumentale suo presepe de él, di ammaliante bellezza, allestito nella celebre abbazia di San Leonardo in Lama Volara (SP per Foggia, 10 km from Manfredonia). Without talking about the pharaonic opera monumentale, called “Onda”, innalzata with materiali in plastica riciclati, in memory of the Sindaco Pescatore, in Acciaroli, trucidato dalla camorra. E ancora di stupendi ritratti e incantevoli marine, e di quant’altro. The artist, Sante De Biase, has presented three magnificent operas (come da regolamento), three creations of grosso artistic thickness, which we will review and chiosare in the pregevolissime Farsi parrot, operas of his highly imaginative ingegno for Art, a fantastically epiphanic empiricism “Dell’oltre configurare”, in accezione di pure intuizioni gnoseoligiche, an interazione immaginifica del colore, in sinergie tonali di visionarietà onirica, solutrici di affastellati metamorphici.

Inoltrandoci with fantasy, ci si imbatte nei tre dipinti, in mostra a Roma, a cominciare dai dai primi two segments, configured as “Campi di forze”, with sottotitoli di “Genesi” (I smelled his canvas; cm 58 x 75) and ” Libertà” (I smelled his canvas; cm 80 x 100). L’Universo teeming with force, note and ignore, voltolanti a sprigionarsi puntiformi in the diverse coloristic and vorticant conflagrations all the ricerca di forme visibili in one grim colorism erompere turbinante dal primordial Chaos, in genesi immaginosa, in embryoni formari a conati monadologici in infinite numerical unity/ spirituali, vagolanti dal caos delle cromie cozzanti, duellanti in sorta di leggi di sopravvivenza evoluzionistica, in senso di metempsicosi pacificatrici, these alle harmonies of naturalistic aesthetics, fungenti iconografie della transcendenza in the Farsi parrot visibili, deflagranti da bocche eruttive fiammeggianti in alberature verdeggianti, a chiome volitolanti metamorfiche in genesi immaginifiche, or forse quell’ignoto che vuole disegnarsi epiphany to mezzo di una elementare coloristica e uscirsene puntiforme per visualizzarsi voltoloni in complessità visibilmente enigmistiche, a mettere paletti, a dettare limiti fittizi, pure stellanti framementarietà universali, e Girandolanti assumes connotations per fortuitous aggregation. E le immagini, per rovello di matter in perennial atomistic turbine, così congetturare, e venirsene fuori dal Chaos primordiale galloppanti, superbi destrieri, dal nitrite pugnante, nell’aeriforme scalpitio e in quelle criniere ondeggianti, e pur vittoriose, in quel vento di bufere monadologiche, in vorticante girellio, ed in fantasie intuitive disegnarsi and configurarsi immagini and figure prigioniere, frantumare così catene and come fuori with the plastically prorompente force of cavalli, lanciati alla victoria in a perennial agone contro l’informe atomístico, e scolpirsi pitturante in quel Colorism ad accentuazione convergente del celestino nel verdognolo, e, qui e lì, nel far capolino, in evanescenze ruotanti, il dorato della solarità, che si sprigiona lieve dalla cieca tenebra in quell’imperioso, criniere al vento, trionfale, in plastica estetica, galoppare alla luce, a sillogismi demiurgici dall’iperuranio platonico, a modellamento gnoseologico.

E poi, with the painting ” illusione pareidolitica” (I smelled his canvas; cm 38×53), in the creative path of the artist Sante De Biase, combining and combining the real, in his illusory vision, in that new world, a chromatic storm del violaceo emergen nel bluastro tingersi nel nocturno frammentato soggiacente, e, di lì, dalle tenebre recondite di una psicologia, a suo vedere artistica, disegnarsi in volti, in tanti volti dallo sguardo imbambolato, person nel vuoto, nello stupor attonito di creature, tirate alla visione, a tratteggio evanescente, appena contornato, in fisionomie paradossamente grottesche nelle various accezioni dell’illusione, quasi malattia dell’Arte, che guarda con gli occhi stralunati del subconscio/inconscio altre esistenze fittizie della figurazione delirante, gironzolanti mute e spaesate in a Coloristica dalle tonalità decisively voltolate alla turbolenza hallucinatoria, in impressioni chiazzate a volti e face per inebriamento di mute meraviglie, a stupo ri imbambolanti, nel caos guazzabugliante delle cromie intuitively captanti.
The distinguished artist, Sante De Biase, was presented at the prestigious collective exhibition in Rome, in the monumental complex of Pio Sodalizio dei Piceni, in San Salvatore in Lauro in the heart of the Città Eterna, riscuotendo grande apprezzamento e lusinghieri public consensus and gave criticism

Lawrence Prince

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