Il marmo graffiato senza casa. I dissect from Oakland in show to Pietrasanta

Il marmo scolpisce il cartone strappato. Il cartone dei senza casa. In mostra in the privileged approdo di Pietrasanta, not toccato dalla contaminazione di ingombro e impertinenza di strade affollate da tavolini enogastronomici. A short-lived passer-by started in the fascinating old town of a gate, via Sant’Agostino all’uno, Sala delle Grasce, the eponymous indicates vettovagliamento. Già deposito di merci e alimenti, the porticina leads to a piccola sala, a tempo via direct access to the monastery of the convent. Oggi precious ripostiglio di opere d’arte che trovano, in the brief space and in the intimacy of the couple, a collocation that does not grant sconti. A bomboniera, deprives of the weight of allestimenti ostentati. If you breathe the essence of a dialogue with the artist, I suggest dalla genuine frugalità della esposizione. I am confirmed by “Homeless” by Jim Hager and the photo by Paola Tazzini Cha. If you enter, senza ingresso è subito shows.

I want you to care (photo by Stefano Baroni)

A pannello scuro invades the parete destra. The scalpello di Hager has scolpito his marmo icone di cardboard piegati e scalfiti in roman characters, influencing the English text of an epigraph. He stordisce e avvince il “I want you to care” prenditi cura di me, interessati della mia mi situazione, printed on the first hand of the new marble di bianco Carrara. Diciannove como le diciannove metamorfosi poetiche dei versi de Edgar Lee Masters, published between 1914 and 1915 sul Mirror di Sant Louis. La penna di Edgard dipinse nei versi i mestieri di cittadini di Spoon River. a village that non c’è. Hager scolpisce l’urlo dei senza mestiere di una città vivante, Oakland, California, four hundred thousand inhabitants, a little east of San Francisco. Scorrendo il pannello dei diciannove marmi incisi, he rimbalza agli occhi il sussulto della pietra bianca. Le frasi stentoree sembrano lievitare. “I get scared” mi spavento, ho paura. “I am your neighbor”, sono il tuo vicino, even if you have a house and a cardboard. L’entiro pannello è brivido di incontri tra la leggerezza incisa nel marmo e il battito, aritmico e parossistico, di una vita di stenti che urla dignità. Arte, nei fili sottili di evocazioni che emigrano dalle form, in a journey that transcends the meaning per Farsi labirinto di invocation. “I am human” sigilla il marmo umano. Il bianco di Carrara si la catapulta di mani protese, abbracci, preghiere di trovare smile. Orgoglio e disperazione. “I need some help”, qualche aiuto, quale aiuto. Plasticity and inanimate formalism, weave and order a canvas of moniti, vibrazioni, soprassalti. In the candore leggero del marmo sottile, rinchiuso, eppure alliante, in little più di thirty metri quadri. In the center of the bomboniera veleggia sul pavement il marble of a cardboard house. Pareti sovrapposte, malferme, provvisori ripari, rifugi dei senzatetto. “House of card”, il sospiro di marmi urla fragilità all’indifferenza. The white Carrara marble anchor, rannicchiato per terra racconta la “My current home”, oggi la mia casa. Marmo raggrinzito, fine to fare tutt’uno with the shapeless body, after the pieghe a dollar “avvolticciolato” di carità. The scalpello does not grant rhetoric, does not induce beneficenze di provisional elegia. Linee non inquinate da accenti, astemìa pungente, intreccio di germogli. Tremiti. “Oggi negli Stati Uniti ci sono più di mezzo milione di senza tetto e sono in increase” underlines Hager, quoting a phrase from the Department of the Usa for residential building and urban sviluppo. The sinister side of the most recent racconta volti, corpi umani e paesaggi dei senza tetto di Oakland. Fotografati dallo scatto feline dell’obiettivo di Paola Tazzini. Tra ponti, tendaggi, cartoni abitati emerges il doposcuola dei senza casa.

End School Zone (photo by Paola Tazzini Cha)

End School Zone (photo by Paola Tazzini Cha)

The photo inquadra piloni e fondo stradale di un grande viadotto, sotto tra terra incolta, sterpi e tre grossi pneumatici, ritti, uno accanto all’altro, appena appoggiati a cartello che avverte “End school zone”. Dopo scuola della disperazione, di chi frequenta la scuola della strada. In a silent appartato, ritorna il marble in the volto arrotato di a reduction of the war in Vietnam. Lo scalpello sembra maledire sopravvivenza, invoking diritto alla bellezza. A piccola abside tra le due pareti, in fondo alla sala, hosts a video. I heard from Mavin and Rolzetta, Willy and Linda, Goldie, Scott, Tiara, Carolyn and other residents of the simple house in Oakland. Non clochards, evacuati. Non hanno scelto il cartone, la tenda, il ponte. Offensive self-love, in flight from percorsi contorti, violence, miseries, disadattamento. Ritratti che la vita ha scolpito, modellato, graffiato. Found across the Oakland street from Hager and Tazzini’s photograph. Scultore e fotografa, invited speciali di scalpello e obiettivo. A show of incontrition, decollati oltre la cronaca. Pietra e fotocolor, arabeschi, arpeggi, rondò magnetici. Abbrivio che si avverte tra le piccole pareti delle Grasce. Il marmo è riuscito a lievitare il tormento dei diseredati di Oakland. I promise to confirm it with Carey and Beverly’s guard, Eric’s parole “I’ll take a house and I’ll take a part of myself, one space in which there is… the opportunity to find hope.” Tra il nitore del bianco Carrara, a cameo di meraviglie. The show, promoted by the Comune di Pietrasanta, chiude il 30 ottobre.

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