Giardini italiani, a union of nature, art, history and letters

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Nature, art and poi storia e letteratura. When if you find that element, surely it is in ballo qualcosa di spettacolare, di maestoso che appaga tutti i sensi e riesce a trasportarti in a unico world. I know if you add a little bit of mystery, then the opera is complete. In the case of alcuni giardini italiani, opere di architettura del paesaggio che racchiudono in sé la storia del nostro Paese, the study of a fascinating matter such as the paesaggistica, the taste for the beautiful unit alla maestosità della natura. Il tutto avvolti in a single mystery and magic that makes this work ancora più seducenti e uniche.

Ecco i 5 giardini che tutto il mondo ci invidia.

Giardini di Villa d’Este

Essere un giovane rampollo di famiglia nobiliare Europea, at the end of the Settecento, meant dover intraprendere un viaggio di formazione in Italia, chiamato Grand Tours. Fra le tappe fisse del viaggio c’era Villa d’Este, located on the branch of Lake Como close to Cernobbio, in one of the most romantic contests in the world. Built in 1568 by Cardinal Tolomeo Gallio, his project dell’architetto Pellegrino Pellegrini detto il Tibaldi, the villa has seen success through diverse aristocratic ownership and altrettanti interventi architettonici. Ma ciò che rende unico questo giardino è il suo charme, unico al mondo, che pervade tutti i ten ettari della terrain della villa. If it does not start with the famous nymphaeum, decorated in mosaic with polychrome ciottoli, that racchiude in se tutta the grandiose scenographic of the Roman baroque. In 1815, the princess Carolina of Brunswick, at the time the owner of the villa, contributed to the structural modifications to the park, inserting typical elements of the English garden: vialetti, ponticelli, piccoli sentieri and neoclassical ornaments immersed in a fatta di abeti rossi, magnolie , cypresses and monumental plates, which confers on the park of Villa d’Este an’eleganza senza eguali.

Mason’s Labyrinth

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The Greek myth is inscribed that the labyrinth serves to hide and impress the creature most likely to be the Minotaur. The modern age and the Rinascimento have invece transformed the concept of the labyrinth by making it diventare il decoro principale per i sontuosi parchi delle ville nobiliari, senza però abbandonare il mysterious fascination che i suoi vicoli e il suo tracciato portano con se. Per force di cose, dunque, a labyrinth is other, a symbol that has a different meaning. Jorges Louis Borges, ad esempio, has imprisoned him as a symbol of the divine imperscrutabilità, of the intricate knowledge of the universe, human and natural. It is proper to Borges if he has one of the labirinti vegetali più affascinanti al mondo. Il Labirinto della Masone Born from the promise of Franco Maria Ricci – editor, designer, collector – born to the Argentine writer in 1977 and who keeps building Fontanellato, in the province of Parma, the biggest labyrinth in the world. Otto ettari di oltre 200 thousand bamboo of seven varietà diverse for a total of three chilometri di percorsi interni. Il Mason’s Labyrinth è in stile romano, con angoli retti e blocchi comunicanti, ai quali si aggiunge un tracciato multivario di vicoli ciechi e trappole fatto per lossi physically and figuratively.

Giardino dei Tarocchi

I will enter a garden and make a story about being in a dream. Questo può accadere varcando la soglia del Giardino dei Tarocchi. The short story tells the story of the French artist Niki de Saint Phalle, who once visited Parc Guell in Barcellona and essere stata rapida dai mosaici e dalle form de Gaudì, visited the giardino di Bomarzo and was so fascinated by the decision to join esotericism , nature and art around the area around Capalbio, in the Tuscan Maremma. The result is magical: an imposing wind statue in action and cement rich in vetri and ceramic color present in the magic arcani dei tarocchi. The planning and labor, started negli anni Settanta, ended with the death of the artist in 2002, incompiutely lasting some part and donating an anchor of fascination and mystery to the garden.

Island Mother

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Boschetti of magnolie, bamboo, pergolati of wisteria and scented aria. E poi spalliere di agrumi, parterre di camelie antiche, rododendri, vasche traboccanti di ninfee e fiori di loto. Un giardino così è accostabile only to that of Esperidi or to that of Ariostesco di Armida. A locus amoenus that has fatto innamorare i più great artisti di tutti i tempi, both da essere definito da Gustave Flaubert como “il luogo più voluttuoso al mondo”. And in fact the botanical garden of the Isola Madre delle Terre Borromee sul Lago Maggiore is a surreal place. His precedent architectural project was born as il Tibaldi and Filippo Cagnola, il giardino botanico all’inglese, with the aspect that preserves ancora oggi, è dei time romantica dei primi dell’Ottocento. The mild climate of the lake has allowed the seeding of a unique flora from all over the world as it protects the eponymous terrace – a prehistoric flower from South Africa – or as the imposing Cashmir cypress tree, which is another symbol. dell’isola, è also il più grande e anco esemplar di tutta Europa.

Park of the Mostri di Bomarzo.

“Your ch’entri qua pon mind part by part

Et dimmi poi se tante marvellie

sien fatte per incanto o pur per arte”

Due sfingi in basalt and a slab with an incision of welcome in endecasillabi. A similar income enters the story and if avvolge di mistero già soltanto per le dye dantesche che può rievocare. Ma qui non ci si trova davanti alle porte dell’Inferno, not si è “nel mezzo del cammin di nostra vita”, ma a Bomarzo, in the province of Viterbo and the mysterious and prophetic entrance is just an assaggio di quello che il visitatore potrà vivere varcando la soglia del Parco dei Mostri. Planned by Prince Vicino Orsini and by the architect Pirro Ligorio in 1552, the mystery of the park at the end of his idea. Not si sa infatti il ​​vero motive e lo scopo finale di questa opera. Quello che possiamo sapere è che, walking per i numerosi sentieri che ricoprono i tre ettari di conifere e latifogli, si faranno incontri con statue rappresentanti animali mitologici, divinity pagane e mostri leggendari. An erudite sfoggio della architettonico-naturalistic culture of the Cinquecento che non trova equal in tutto il mondo.

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